martedì 4 novembre 2014

Tre giorni a Barcellona


Amo viaggiare, fosse per me sarei sempre con una valigia in mano ad esplorare ciò che mi circonda, il brivido dell'avventura mi affascina terribilmente.
Purtroppo bisogna pensare a tante altre cose della vita quotidiana per cui il viaggio diventa un lusso che ci si può permettere una volta ogni tanto, ma forse è meglio così.

Sono da poco tornata da un weekend a Barcellona, approfittando di un volo lowcost.
Ero già stata a Barcellona e devo dire che le mie impressioni rimango ben o male le medesime.
E' una città molto bella, piena di vita e trasmette gioia, allo stesso tempo è anche molto caotica e veramente piena piena di turisti.
Le persone che ho incontrato sono state tutte molto disponibili e la lingua è per noi italiani facilmente comprensibile, tanto che l'inglese è superfluo.
Inoltre si mangia da dio e per pochi euro, a meno che non si va in posti prettamente turistici come i ristoranti sulla Rambla.
Nel complesso però non rispecchia molto il mio stile.
Ho avuto la sensazione che tutto fosse estremamente turistico e si era perennemente circondati da miliardi di turisti tanto che in alcuni casi si faticava a camminare, nonostante non fosse alta stagione.
(i miei compagni di viaggio hanno invece amato il caos e la calorosità della città.. punti di vista!)

Ho amato invece le parti non turistiche che abbiamo visitato, noi eravamo sul serio gli unici turisti, dove in realtà non c'era nulla da vedere se non gli spagnoli e il loro stile di vita.

Sono rimasta shockata dai loro orari, i bar cominciano a sfornare cornetti alle 10 e la gente va a fare colazione per le 11, mentre i ristoranti (non turistici) non aprono prima delle 21!



la frutta della Boqueria

le attrazioni principali



la mitica paella!




vista su Plaza De España



signora del loco



vista dal monte Montjuïc